Tie-break e set lunghi: cosa hanno cambiato le nuove regole
Partite più corte e finali diversi nei tornei dello Slam.
La differenza fra chi regge e chi crolla, quasi sempre, non è tecnica: è organizzativa. Programmazione, gestione dei carichi e continuità nello staff valgono più di un singolo colpo.
Il primo dato da guardare non è quello che finisce nei titoli, ma quello che si ripete. Una prestazione isolata dice poco; una tendenza che tiene per cinque o sei appuntamenti comincia a dire qualcosa.
Chi si aspetta una risposta definitiva resterà deluso. Ma è proprio questo che rende il tema interessante da seguire.